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CoderDojo e Scratch: volontari che insegnano la programmazione ai ragazzi

Dall’11 al 17 ottobre scorsi si è tenuta la seconda edizione della “settimana dell’Unione Europea della programmazione” e diversi sono stati gli eventi in tutta l’UE. Ecco titolo e sottotitolo che campeggiano nel sito italiano dell’iniziativa: “Impariamo il linguaggio delle cose – Molti degli oggetti che ci circondano contengono un microprocessore che aspetta solo di essere programmato”.

Nel capoluogo siciliano l’iniziativa europea è stata di stimolo per la nascita di un locale CoderDojo (da “coder”, “programmatore” in inglese e “dojo”, termine giapponese per indicare il luogo in cui ci si allena nelle arti marziali). Quello dei CoderDojo è un movimento internazionale, senza scopo di lucro, nato in Irlanda nel 2011 che intende appunto diffondere la programmazione nell’età dello “sviluppo”, precisamente dai 7 anni in su. Il suo motto in inglese è “Above All: Be Cool! Bullying, lying, wasting people’s time and so on is uncool”. Tradotto in italiano così: “Soprattutto sii in gamba! Il bullismo, mentire e far perdere tempo non è da persone in gamba”.

coderdojoIn Sicilia, oltre il CoderDojo palermitano di cui sopra, le altre località in cui possiamo trovarne sono: Catania, Gela e Licata. L’elenco dei CoderDojo italiani è al seguente indirizzo: http://www.coderdojoitalia.org/listing.

Nelle sessioni dei CoderDojo è stato usato un software che trovo tra i migliori per insegnare la programmazione ai bambini della scuola primaria: Scratch. Come XLogo e Basic-256, si tratta di un linguaggio di programmazione didattico compreso di ambiente di sviluppo. A differenza del Logo e del Basic, con Scratch entriamo nel paradigma contemporaneo di programmazione ad oggetti. Nel caso di Scratch gli oggetti sono prevalentemente sprite, oggetti grafici che agiscono sullo schermo a seconda di come vengono programmati.

Il linguaggio in questione è ispirato alla teoria costruzionista dell’apprendimento di Seymour Papert, il padre del linguaggio Logo. Come la tartaruga è il simbolo del Logo, ciò che rappresenta graficamente Scratch è l’immagine di un sorridente gattino arancione che cammina su due zampe. Il software è usato in più di 150 Stati del mondo ed è disponibile in più di 40 lingue, tra le quali l’italiano.

Il linguaggio di programmazione di Scratch è costituito da primitive visive sotto forma di blocchi grafici che vanno trascinati dalla parte in cui sono elencati per categoria alla parte centrale dello schermo. Attraverso Scratch è molto semplice realizzare progetti pedagogici relativi a matematica, scienze, educazione all’immagine o musica, ma con un po’ di creatività anche a tutte le altre materie scolastiche. È possibile anche creare semplici giochi che abbiamo mero scopo di svago.

Scratch si può usare direttamente dal sito, oppure scaricandone l’editor. La versione attuale di Scratch è la 2 ed ha bisogno che sia installato Adobe Air, mentre quella precedente, la 1.4, non ha bisogno di questo requisito. Non manca neppure buona documentazione in italiano del software, a partire dalla pagina di Aiuto dello stesso sito.

Massimo Messina