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Il femminismo di Silvio Gesell

Barbara D'Urso, tra Renzi e me rapporto di stimaHo commentato l’articolo Benedetto Croce, Ignazio Silone e la loro attualità politica di Pavone citando Gesell. Silvio Gesell fu mercante, economista, riformatore politico e sociale libertario tedesco vissuto a cavallo tra i due secoli scorsi.

Domenica scorsa a Domenica live, programma di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso, Renzi ha promesso di dare alle neomamme un bonus bebè. Ecco le parole di Renzi: “Dall’1 gennaio del 2015 daremo gli 80 euro non solo a chi prende meno di 1500 euro al mese, ma anche a tutte le mamme che fanno un figlio per i primi tre anni. Si tratta di mezzo miliardo destinato alle famiglie”. Questa mossa renziana arriva quando il governo sta definendo la manovra nei suoi ultimi dettagli. Perché debbano essere sempre 80 euro non si capisce.

Cosa c’entra il bonus bebè con Gesell? Tra le sue proposte ce ne fu una (e non marginale) che c’entra eccome. Egli propose infatti di corrispondere una mensilità alle madri, per ricompensarle di tutto il loro lavoro di cura ed educazione, in proporzione al numero di figli minorenni. La proposta geselliana includeva anche le madri di figli illegittimi e pure le straniere. Gesell

L’idea geselliana era tesa a liberare le madri dalla dipendenza economica dagli uomini, per così giungere ad un rapporto tra i sessi fondato sulla parità e sulla libertà. Non ho mai sentito femministe esprimere idee più femministe di Silvio Gesell.

80 euro al mese per tre anni sono ovviamente minima cosa rispetto alla proposta geselliana. Come intendeva quindi Gesell far fronte ad una spesa di certo più consistente della promessa renziana? Le idee geselliane sono in continuità con quelle del più noto Pierre-Joseph Proudhon, sociologo, economista e pensatore politico libertario anarchico francese. Gesell individua in due cause gli squilibri che ora definiremmo macroeconomici e le cause di quella che un tempo veniva chiamata “questione sociale”, cioè l’ingiustizia socioeconomica o, in altre parole, che ci siano persone che dominano altre attraverso il potere economico. Le due cause sono che la terra (le risorse naturali) non sia disponibile a tutti e che la moneta non sia deperibile, a differenza di tutte le altre merci. Relativamente alla moneta deperibile, proposta chiave nella politica economica geselliana, chi vuole può approfondire cercando informazioni in rete, magari a partire da una mia intervista a Borruso, in qualità di autore di una recente traduzione in italiano del libro di Gesell, Ordine Economico Naturale.

Gesell, come l’economista e riformatore politico statunitense Henry George (pur se di quest’ultimo parla malissimo nel suo Ordine Economico Naturale), giunge all’idea di tassare (abolendo ogni altro tipo di imposizione fiscale) la rendita parassitaria terriera e, siccome quest’ultima aumenta aumentando la popolazione, trova naturale che tali somme debbano essere redistribuite tra le madri, che procreando determinano la quantità della popolazione. Ciò va letto nell’ottica dell’epoca. Le leggi, il sistema economico e sociale erano tali che le donne erano totalmente assoggettate ai mariti, che portava lo stipendio a casa, stipendio che spesso per gli operai bastava a stento a comprare da mangiare. Le idee geselliane erano quindi palesemente rivoluzionarie. Ritengo che esse siano ancora valide, con opportune calibrature, dato che viviamo ancora in un’epoca di rendite parassitarie e di relazioni tra i sessi determinate dal potere, anche economico.

Massimo Messina

One comment on “Il femminismo di Silvio Gesell
  1. Non siete pochi a pensare che a ispirare le politiche di Renzi sia Silvio. Quanto al perché proprio il numero 80, si potrebbe tentare di trovare risposta in numerologia. Pare che in quella sede i significati associati a quel numero siano quelli di disonestà, furbizia, astuzia.

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