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Il punto di vista di Interlicchia: la politica non c’entra!

Nel panorama politico valguarnerese fa parecchio discutere la decisione del consigliere Mario Bruno di lasciare il PD. In seguito alla pubblicazione in queste pagine dell’articolo “Divisioni insanabili nel PD di Valguarnera: è rottura”, in cui vengono presentate le motivazioni di quella scelta, il consigliere Interlicchia, entrato da poco nel gruppo del PD, ha sentito l’esigenza di chiarire alcuni punti relativi al significato della spaccatura in corso, la quale non sarebbe a suo giudizio strettamente politica, a tal punto da considerare poco significative le ripercussioni che essa avrà all’interno del suo partito. Molto volentieri pubblichiamo le sue dichiarazioni, nella certezza che esse forniranno ulteriori elementi per un giudizio più oggettivo.

Giuseppe Interlicchia_thumb“Questa decisione non avrà nessuna ripercussione all’interno della segreteria locale del partito. Non me ne vogliano, ringrazio anche io da ultimo arrivato il consigliere Mario Bruno per il lavoro svolto e il contributo che nel corso degli anni ha offerto, ma mi corre l’obbligo di sottolineare come in questi anni l’operato dello stesso consigliere sia perfettamente in linea con l’operato del partito. Eccetto che per il discorso delle unioni civili o della revoca della Tasi (ricordo che in partito ha fatto dichiarare a verbale che non avrebbe votato la revoca salvo poi astenersi in consiglio comunale e dare credito al Sindaco), il consigliere Bruno ha sempre espresso il suo voto nella stessa direzione del partito, quindi, mi chiedo, a conti fatti, questo cambiamento nelle idee chi lo ha percepito? Ammesso e non concesso che queste idee non siano buone, come sostengono i parenti del consigliere Bruno, sostanzialmente questa innovazione consisteva nell’apertura a soggetti già politicamente schierati anche tra i banchi di opposizione? Giusto per capire! Che si leggano le delibere del consiglio comunale o i verbali delle commissioni: unanimità sempre tra componenti e partito democratico, a testimoniare che le motivazioni della rottura unilaterale probabilmente sono altre e non voglio entrarne nel merito. I ringraziamenti sono doverosi come le puntualizzazioni, perché il silenzio rende l’uomo intelligente ma l’esagerazione nei toni e nei modi va per senso di responsabilità ricondotta al giusto punto di partenza, senza sottovalutare o sopravvalutare le situazioni. Il partito, plurale e democratico, va avanti e programma interventi e riunioni con i cittadini al fine di provare, con i fatti e non con chiacchiere e articoli filosofici sul giornale, a risollevare il paese dal punto di vista economico, sociale e, quasi fosse prerogativa solo di alcuni, culturale.”

La Redazione