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L’ABITO FA ANCORA IL MONACO? Lo scienziato Matt Taylor costretto a scusarsi per il suo abbigliamento

Scienziato atipicoVedendo la foto di questo simpatico signore la maggior parte di noi probabilmente penserà che si tratti di una delle tante star scapigliate del nostro tempo o peggio ancora, ad un videogiocatore nerd. In realtà quest’uomo, Matt Taylor, è un fisico britannico che lavora per la ESA (Agenzia Spaziale Europea) nonché uno degli scienziati che ha partecipato al progetto Rosetta, e questa foto lo ritrae appunto mentre descrive le fasi dell’atterraggio sulla cometa del lander Philae staccatosi dalla sonda Rosetta1. Una missione di straordinaria importanza nel mondo scientifico: è la primissima volta nella storia infatti che si tenta un’operazione simile, ossia agganciare un lander ad una cometa per studiarne le caratteristiche, e il fatto che non sia stato portato avanti dalla Nasa ma dall’agenzia europea è anche per noi motivo di grande orgoglio. Ma come al solito, mentre si indica la luna (o Rosetta in questo caso) c’è chi si ferma a guardare il dito e a creare stupide polemiche: la camicia di Taylor raffigurante pin-up in abiti succinti. Il mondo femminile, e in particolare alcune scienziate, hanno immediatamente espresso il proprio dissenso per la scelta del collega utilizzando l’hashtag “shirtgate” ritenendo l’indumento indossato sessista.Scienziato atipico1 La questione sarebbe già abbastanza banale di per se, ma lo è ancor di più considerando che le accuse risultano del tutto infondate. Cosa c’è di sessista infatti in una camicia che ritrae delle donne? Comunque sia la critica è stata dura è spietata, tanto da convincere Taylor a fare un video in cui, commosso, si scusa. Tutto questo dopo il servizio (ridicolo) del tg4 in cui la missione Rosetta veniva aspramente criticata (hanno poi provato a scusarsi con un lapidario “stavamo scherzando”!!!). Pare che più l’umanità tenti di spingersi oltre i propri limiti, in termini di civiltà e conoscenza, tanto più viene frustrata da una cultura ottusa e abbietta che ancora avvolge la nostra società.L’immagine dello scienziato in lacrime che si scusa ne è l’emblema. Forse la nostra società avrebbe preferito che fosse stata la Cipriani ad illustrare il magnifico lavoro scientifico, e che importa se non è una scienziata, l’importante è che abbia il camice.

cipriani

Carmelo Vella

1La sonda fu battezzata Rosetta per ricordare la stele di Rosetta, manufatto dell’antichità che riportava uno stesso testo in tre lingue diverse, tra cui il geroglifico, che permise a Champollion di tradurre l’antica lingua egizia, fino ad allora rimasta incomprensibile. Analogamente, la sonda Rosetta fa da anello di congiunzione tra i meteoriti, che gli scienziati possono studiare sulla Terra, e il sistema solare, che gli scienziati non possono visitare personalmente, ma che le comete attraversano continuamente.

Interessante in proposito la puntata di Breaking Italy del 17/11/2014: https://www.youtube.com/watch?v=LS-I0qOBQ4o&feature=youtu.be