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Sindaco Leanza bocciato sulla gestione rifiuti

La spazzatura in contrada Fiumarella_thumb[7]

La sciagurata gestione dei rifiuti nel nostro paese ha portato notevoli disagi anche quest’estate e i cittadini sono stati costretti ad assistere ad un nuovo spettacolo: la comparsa di una montagna di rifiuti in contrada Fiumarella, l’incendio dell’immondizia che ha liberato nell’aria diossina e altre sostanze nocive, la ricomparsa dei rifiuti e infine, dopo un interminabile periodo di circa 4 mesi, il tanto agognato lieto fine con la rimozione della discarica a cura della ex-provincia di Enna.

La questione delle discariche abusive a Valguarnera non è mai stata affrontata con determinazione, ma questa volta, quella che si era formata a Giugno in contrada Fiumarella, per la sua entità e posizione, è stata oggetto di particolari attenzioni. Un importante banco di prova, per il sindaco e la sua giunta, sulla gestione di un’emergenza.

All’inizio di Luglio fu il rappresentante provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Tudisco a denunciare lo stato di degrado, giudicando <<indecoroso che un paese presenti così uno dei suoi ingressi>>. Il sindaco Leanza rispose allora di non poter intervenire in quanto la zona interessata si trova nel territorio di Enna il cui comune era stato celermente informato ed invitato ad intervenire. Dopo circa un mese (29 Luglio), però, la discarica era ancora lì e come se non bastasse l’ATO rifiuti della città capoluogo informava il sindaco del fatto che la rimozione non era di loro competenza ma della provincia (in quanto la discarica si trova sulla sp4). In quell’occasione il sindaco annunciava che aveva ideato un sistema di videosorveglianza per vigilare sul sito e che l’incarico era già stato affidato ad una ditta del settore. A questo proposito sorge spontanea una considerazione: se il territorio in questione non fa parte di Valguarnera, tant’è che non si è potuto intervenire per togliere i rifiuti, appare inconcepibile che vi possano invece installare delle telecamere. Inoltre, benché la discarica abusiva in questione non cada direttamente sotto la giurisdizione valguarnerese, tuttavia ha con il territorio di Valguarnera un duplice legame: da un lato, i suoi effetti negativi, in termini di inquinamento, si ripercuotono sul territorio valguarnerese; dall’altro, con ogni probabilità, sono gli abitanti di Valguarnera ad averla prodotta.

Nonostante le continue sollecitazioni agli enti provinciali la discarica non solo non viene rimossa ma continua anzi ad ingrandirsi finché a metà agosto il primo cittadino valguarnerese decide di recarsi in Piazza Prefettura a Enna per protestare affinché gli enti competenti facessero qualcosa. Prima di poter vedere un qualsiasi risultato però, nella notte tra il 12 e il 13, l’enorme cumulo di immondizia va a fuoco. Nonostante la gravità dell’incidente per via di tutte le sostanze tossiche rilasciate nell’aria non si registra nessun intervento per la risoluzione del problema né da parte dell’amministrazione né della provincia. La discarica con tutto il suo corollario di puzza, germi e topi è stata finalmente rimossa solo a Settembre inoltrato a cura dell’ente provinciale.

È stata sporcata non solo un’area paesaggistica caratteristica ma l’immagine stessa dei Valguarneresi che sporcano e chiedono agli altri di pulire. E nonostante l’innegabile sforzo del sindaco non possiamo dire che abbia fatto davvero tutto il possibile.

Il Decreto Legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 in materia di Norme in materia ambientale all’articolo 191 recita che:

Ferme restando le disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza, con particolare riferimento alle disposizioni sul potere di ordinanza qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, e non si possa altrimenti provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nell’ambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente.

E’ evidente come in questo caso tale facoltà sulla gestione straordinaria sarebbe stata più che motivata dati i poteri del sindaco in materia di igiene sanitaria, l’inerzia del soggetto responsabile (la provincia) e la vicinanza del sito al centro abitato.  L’applicazione di questa legge avrebbe permesso al nostro Sindaco di far smantellare la discarica di c.da Fiumarella subito e senza il bisogno di recarsi, con tanto di fascia, davanti la Prefettura.

Auspicando che non si ripresenti una simile questione “asfissiante” (è proprio il caso di dirlo) invitiamo fortemente il sindaco ad intraprendere la strada della prevenzione al fine di evitare situazioni simili in futuro.

Carmelo Vella