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Virgolette, apici singoli o tripli

Come delimitare le stringhe nel linguaggio di programmazione Python.

Come abbiamo visto la volta scorsa, la sintassi del comando print del linguaggio di programmazione Python, dalla versione 3.0 in poi, è divenuta la seguente:

>>> print(“Ciao, mondo!”)

Usando una variabile stringa:

>>> stringa=”Ciao, mondo!”

>>> print(stringa)

Se dimentichiamo le virgolette finali nella prima riga, quella in cui intendiamo attribuire alla variabile denominata “stringa” il valore “Ciao, mondo!”, otteniamo il seguente errore:

Errore EOLL’errore di sintassi che ci viene indicato è, appunto, l’assenza delle virgolette finali, che indicano la fine della linea della stringa. EOL, infatti, è un acronimo in inglese che sta per End Of Line.

Sappiamo già che possiamo usare indifferentemente le virgolette doppie (“) o i singoli apici (‘), ma una volta che abbiamo scelto una delle due opzioni non possiamo nella stessa stringa usare entrambi i simboli. Una stringa può essere delimitata da due virgolette doppie (“Ciao, mondo!”) oppure da due apici singoli (‘Ciao, mondo!’). Se usiamo entrambi i simboli per delimitare la stessa stringa otterremo lo stesso errore che abbiamo appena visto sopra, poiché l’interprete Python non trova il simbolo di fine linea.

Il fatto che possiamo delimitare le stringhe sia con le virgolette che con gli apici singoli ci permette di inserire le une o gli altri all’interno della stringa. Gli apici sono lo stesso simbolo dell’apostrofo e così, quando abbiamo una stringa che deve contenere tale simbolo, dovremo usare le virgolette come simbolo delimitatore e viceversa. Ad esempio:

>>> stringa=”L’apostrofo è presente in questa stringa.”

Esiste una terza possibilità, che serve per indicare l’inizio e la fine di stringhe multilinea. In quest’ultimo caso si useranno tre apici singoli (”’). Sempre con l’esempio del saluto al mondo:

stringa multilineaUsando i tre apici singoli potremo quindi avere stringhe di due o anche più linee. Premeremo il tasto “Invio” alla fine di ogni singola linea, dalla prima alla penultima. Solo alla fine dell’ultima linea metteremo l’indicatore di fine stringa, cioè i tre apici singoli.

Massimo Messina