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XLogo: per iniziare a programmare, anche da bambini

xlogo

Questa rubrica è iniziata la volta scorsa “a computer spento”. È arrivato il tempo di accenderlo e, mentre si avvia, anche questa volta mi faccio prendere dalla nostalgia per il tempo di avvio prossimo allo zero degli home computer degli anni ’80.

Come scrivevo la volta scorsa, il linguaggio di programmazione per chi iniziava era il Basic, immediatamente disponibile all’accensione del computer, ma non passò troppo tempo che altri linguaggi furono disponibili. Uno di questi fu il Logo, linguaggio di programmazione fortemente orientato alla grafica, alla geometria di base ed alla didattica, adatto all’insegnamento della programmazione a partire dai bambini della scuola primaria. Una sua implementazione open source per i computer attuali è XLogo, il cui unico requisito è avere installato la Java Virtual Machine. È tradotto in 13 lingue, tra le quali l’italiano.

Il Logo nacque negli anni ’60, sviluppato da Seymour Papert del Massachussets Institute of Tecnology. Papert aveva lavorato con Jean Piaget all’Università di Ginevra dal 1958 al 1963 ed usò, nello sviluppo del Logo, i risultati degli studi di Piaget, notissimo psicologo, biologo, pedagogista e filosofo svizzero che fondò l’epistemologia genetica e si occupò di psicologia dello sviluppo.

La caratteristica peculiare del Logo è la geometria della tartaruga. In origine il Logo fu usato per far muovere un semplice robot, che aveva una corazza la cui forma faceva pensare ad una tartaruga. Con lo sviluppo dei monitor il Logo poté essere usato anche in assenza del robot ed entrò così nei laboratori informatici delle scuole, particolarmente per lo studio della geometria.

La tartaruga, non essendo più un robot, è uno sprite che può avere la forma di un triangolo o un disegno di una tartaruga più o meno stilizzata o, nel caso di XLogo, può anche essere un draghetto stilizzato. Chi usa il Logo può quindi impartire comandi di movimento alla tartaruga, che muovendosi realizzerà dei disegni sullo schermo. La grafica della tartaruga si contraddistingue per il suo modo di impartire i comandi di disegno al computer descrivendoli “dall’interno”, cioè immedesimandosi nella tartaruga. Dal punto di vista pedagogico questo modo di disegnare attraverso comandi dati al computer è strettamente legato all’esperienza diretta di movimento dell’utente ed alla capacità di comunicare agli altri come muoversi nello spazio.

Il Logo è stato usato nelle scuole elementari e medie inferiori, dato che, attraverso i suoi comandi, anche un principiante può fin dall’inizio ottenere risultati visibili. Vi sono versioni di Logo con comandi in varie lingue, tra le quali alcune versioni italiane, fin dagli anni ’80. Il Logo ha anche il vantaggio, rispetto al Basic, di imporre un metodo di programmazione ordinato, strutturato, usando le procedure ed essendo così estensibile.

Il sito di XLogo, dove poter scaricare l’interprete del linguaggio è http://xlogo.tuxfamily.org e nel sito vi è un’ottima documentazione con un manuale online e scaricabile in LaTeX, PDF ed HTML (anche in lingua italiana), contenente istruzioni per l’installazione e l’aggiornamento di XLogo, spiegazione dei comandi ed anche alcune accurate lezioni corredate di esercizi.

Massimo Messina