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E se semplicemente li lasciassimo liberi di entrare? Almeno 29 persone sono morte mentre cercavano di raggiungere la Sicilia

29 immigrati sono morti nella traversata del Canale di Sicilia. L’imbarcazione trasportava 106 persone, soccorse dalla Guardia Costiera, che le ha trasportate a Lampedusa. Sono adeguati i soccorsi adesso che l’operazione Mare Nostrum è stata cancellata dal governo Renzi? Almeno una parte dei morti di freddo sono deceduti dopo essere stati trasportati sulle motovedette dei soccorritori, non attrezzate per il soccorso di persone in quelle condizioni. La prima cittadina di Lampedusa ha affermato che “I 366 morti di Lampedusa non sono serviti a niente, le parole del Papa non sono servite a niente, siamo tornati a prima di Mare Nostrum. È la realtà”. Questa ennesima tragedia del Canale di Sicilia, ha continuato, “è la prova che Triton non è Mare Nostrum. Siamo tornati indietro”.

I trafficanti di clandestini, dall’altro lato, continuano nel loro lucroso traffico, indifferenti di fronte alla morte di coloro sui quali speculano. Dalla Libia e non solo dalla Libia, infatti, si continua a partire. Le stime ufficiali della polizia di frontiera europea (Frontex) ci danno il dato di 270000 immigrati illegali entrati nell’Unione Europea l’anno scorso. 170000 di questi sono arrivati in Italia.

Le leggi che sono state fatte negli ultimi decenni sono state tutte tese ad arginare un fenomeno che è inarrestabile. Non si può fermare qualcuno che mette nel conto di andare incontro alla morte e che nonostante ciò si imbarca per la speranza di una vita migliore.

Immaginiamoci adesso che da ora in poi si applichino leggi differenti, impostate su principi autenticamente liberisti, quindi non tese a limitare l’afflusso di persone e che le pubbliche autorità non si occupino più di soccorsi, di “accoglienza” e di rinchiudere nessuno. Immaginiamoci pure che non siano dominanti nel dibattito pubblico le retoriche contrapposte dei cattocomunisti da un lato che ci parlano di quant’è bello il multiculturalismo e dall’altro dei leghisti ed affini con il loro razzismo più o meno velato. Immaginiamoci un mondo in cui prevalga il pragmatismo, insomma, ed un briciolo di umanità, quella necessaria ad intervenire per salvare qualcuno che è in reale stato di grave pericolo. In un mondo simile, purtroppo molto lontano dalla attuale realtà, sarebbe possibile che imprenditori si organizzino per dei regolari trasporti dalle coste dell’Africa a quelle dell’Europa mirando ad un sano profitto, con delle imbarcazioni che rispettino almeno le consuete norme di sicurezza di qualsiasi trasporto di persone. Saremmo invasi dalla presenza di immigrati? E perché mai dovremmo pensare che ciò accada? Non sanno forse gli attuali clandestini che attraversano il Canale di Sicilia che migliaia di persone sono morte in mare cercando di fare la stessa cosa che loro scelgono di fare perché non vedono altra alternativa per poter aspirare ad una vita migliore? Se la normale paura di morire non li ferma possiamo immaginare che qualche nostra legge, qualche nostro centro di accoglienza/detenzione, qualche nostro discorso (per quanto violento e razzista), qualche nostra ronda anti-immigrati possa fermarli? Governare significa prendere atto della realtà e cercare di renderla il meno dannosa possibile e fino ad ora non abbiamo visto nulla di lontanamente assimilabile ad una seria politica di governo del fenomeno dell’immigrazione, mentre non si riesce ancora nemmeno ad arginare le chiacchiere senza alcun fondamento pragmatico, della cui invasione nessuno sembra preoccuparsi troppo.

Massimo Messina