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Le app Valguarneresi invadono il Play Store Conosciamo il giovane programmatore Raffaele Amuso

Nel vastissimo panorama delle applicazioni e dei giochi per smartphone possiamo trovare davvero di tutto. Mentre alcune sono ormai un must have, vedi facebook, twitter, shazam, whatsapp, o giochi come Candy Crush e Clash of Clans, la fetta più larga delle app e dei giochi che troviamo nei vari store è ancora opera di piccole software house o addirittura di singoli programmatori che sviluppano più per passatempo che per vero e proprio lavoro. E’ questo il caso di Raffaele Amuso, di Valguarnera, 40 anni, professore di informatica all’ITIS di Piazza Armerina. Raffaele ci racconta che è sempre stato appassionato di informatica e videogame e già al terzo anno delle superiori (liceo scientifico) aveva già cominciato a programmare. Il suo primo gioco completo l’ha programmato al primo anno di università ed è stato un clone di Space Invader, sviluppato per  Amiga. Il gioco si chiama Space Pod e nonostante ne abbia fatti tanti altri è rimasto il suo preferito. Da qualche anno ha creato Pentawire, il sito che raccoglie tutti i suoi lavori, applicazioni e giochi, utilizzabili sia per dispositivi android che Apple. Tra le app che troviamo ce ne sono alcune molto utili come un calcolatore di IVA, una calcolatrice scientifica oppure quella che permette di calcolare le proporzioni.  Ce ne sono poi altre, più bizzarre, ma non certo meno utili, come Nine Sweet Months che calcola la possibile data del concepimento delle donne incinte o Love Test che calcola l’affinità di coppia, mentre altre sono dedicate più specificatamente ai bambini, come l’app che permette di colorare disegni, progettate magari per tenere impegnati i suoi 3 bambini mentre lui programma. Per quanto riguarda i giochi invece troviamo la rivisitazione del famoso 100 Doors e quella di Flappy Bird in cui il protagonista invece è un fantasmino. Ben più impegnativi e originali sono i giochi della saga “escape”, attualmente due: Lab escape e Castle escape, inventati di sana pianta dal loro creatore e programmatore Raffaele. Si tratta di un’avventura grafica (classico punta e clicca) in cui il protagonista deve interagire con gli oggetti presenti nello scenario e risolvere vari enigmi per riuscire ad avanzare nel gioco e, in questo caso, scappare dal luogo in cui si ritrova rinchiuso. Giochi abbastanza ardui in verità, ma se rimanete bloccati e non sapete continuare per fortuna potete sempre visitare il canale youtube di pentawire in cui troverete le video soluzioni. Raffaele ci spiega che sta già lavorando al 3° capitolo che sarà ambientato in un aereoporto, sicuramente non meno ostico delle ambientazioni precedenti. E sicuramente non tarderà ad arrivare visto la sua abilità e velocità, come ci spiega il programmatore infatti, a creare un gioco ci sta anche solo un pomeriggio, ancora meno tempo ha impiegato ad esempio per creare la nostra applicazione ufficiale (scaricabile qui). Ma questi programmi quanto rendono? E come si fa a monetizzare? Raffaele ci spiega che il guadagno è modesto ed essendo per la maggior parte App gratuite il 90% dei profitti proviene dalla pubblicità. Egli programma solo per passione e non per guadagnarci ma non nasconde che gli piacerebbe lavorare ad un progetto anche molto più ampio e impegnativo per creare giochi e applicazioni che possano inserirsi nel firmamento delle più conosciute e scaricate e magari chissà, sfornare una e vera propria Killer Application. Non ci resta che augurargli in bocca al lupo e attendere speranzosi.

Carmelo Vella

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