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Ada Lovelace Nella giornata della donna ricordiamo la prima programmatrice della storia

Che si possa fare informatica a computer spento lo sappiamo già, ma che ne pensate se vi dico che la programmazione è nata prima ancora dell’avvento dei computer ed addirittura nel XIX secolo? La storia che sto per raccontarvi è quella del primo programmatore della storia, anzi della prima programmatrice: Augusta Ada Byron, contessa di Lovelace, figura che troviamo alle origini dell’informatica.

Il cognome Lovelace lo assunse coniugandosi con William King, conte di Lovelace, ed è nota, infatti, come Ada Lovelace. Si tratta di un personaggio fondamentale nella storia dello sviluppo scientifico e tecnologico. A lei è stato dedicato e da lei ha preso il nome il linguaggio di programmazione nato da un concorso del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America: il linguaggio di programmazione compilato Ada.

Ada Lovelace nacque nel 1815, figlia del poeta inglese Lord George Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke. Poco dopo la nascita, i genitori di Ada si separarono e, fin da piccola, la madre, che temeva che la bambina manifestasse amore per la poesia e le materie letterarie, cercò di indirizzarla verso studi scientifici ed in particolare verso la matematica, la quale divenne la sua passione ed il suo destino.

All’epoca si confinava la donna al ruolo materno ed Ada Byron fu certamente figura anticonformista per il suo tempo. Ada Lovelace, infatti, dedicò la sua vita principalmente agli studi matematici.

Cruciale per la vita di Lady Lovelace fu l’incontro con Charles Babbage. Con quest’ultimo Ada collaborò intensamente ed a lungo. Babbage lavorava alla progettazione della macchina analitica, congegno meccanico programmabile pensato principalmente per eseguire calcoli.

Ada pensò ad innovative implementazioni della macchina di Babbage, tra le quali la possibilità di elaborare formule algebriche tramite l’uso di schede perforate (che poi ritroveremo effettivamente nei primi computer), e scrisse un’algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli. L’algoritmo di Ada venne poi considerato il primo “programma di Lovelace”. Essa fu veramente molto affascinata dal progetto di Babbage e c’è pure chi pensa che in realtà la macchina analitica fosse frutto principalmente del lavoro e degli studi della pioniera della programmazione.

Negli scritti di Ada troviamo anche la previsione dell’uso della macchina di Babbage per comporre musica complessa, per produrre grafica e per altri usi scientifici o pratici. La breve vita della scienziata fu purtroppo tormentata dal cancro, che la uccise nel 1852, a 36 anni.

Solo dopo la seconda metà del secolo scorso venne riconosciuta l’importanza degli studi di Ada Byron. È del 1979, infatti, il concorso summenzionato del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. Negli USA la pioniera informatica Ada Lovelace è ormai divenuta simbolo di ciò che le donne possono riuscire a fare avendone l’opportunità. Sempre negli Stati Uniti d’America, il 15 ottobre si festeggia l’Ada Lovelace day (il giorno di Ada Lovelace), in cui si celebra il contributo femminile nello sviluppo di informatica, matematica e scienze in genere. Secondo statistiche ufficiali statunitensi, le donne che lavorano in discipline scientifiche sono diminuite negli ultimi vent’anni. Nel 1990 erano il 34%, mentre nel 2011 solo il 27%.

Massimo Messina