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Carceri: Stato italiano fuori legge La condizione delle carceri italiane, la classe politica ed i media

Le condizioni delle carceri italiane sono disumane, trovandosi lo Stato italiano in una situazione di illegalità, anche secondo sentenze della Corte Europea dei Diritti Umani, innanzi tutto a causa del sovraffollamento. Basti pensare al fenomeno dei suicidi nelle carceri o delle morti di detenuti (ufficialmente per “cause naturali”) i cui cadaveri possiamo vedere in alcune foto in pozze di sangue, con il cranio fracassato, pieni di lividi.

Martedì 2 dicembre è ripreso al Senato della Repubblica, in commissione Giustizia, l’esame congiunto dei quattro disegni di legge per l’amnistia e l’indulto, provvedimenti di clemenza auspicati da Napolitano. Di questi temi si occupa con continuità Radio Carcere (rubrica radiofonica di Radio Radicale su giustizia penale e detenzione) e capita che alla trasmissione partecipi il leader radicale Marco Pannella, impegnato con i suoi compagni da anni nella lotta per l’Amnistia per la Repubblica. Il programma radiofonico in questione è curato e diretto da Riccardo Arena e va in onda ogni martedì alle 21 ed ogni giovedì alle 19,45.

Pannella ha iniziato in questi giorni un ennesimo satyagraha, anche per la difesa di Bernardo Provenzano. Il 23 maggio 2013 Servizio Pubblico trasmise un video di un incontro del 15 dicembre 2012 tra Provenzano la moglie ed il figlio. In esso il boss mafioso è affaticato, irriconoscibile e confuso mentalmente. Non riesce a prendere in mano la cornetta del citofono per parlare con il figlio. Nel colloquio Provenzano afferma che la causa dell’evidente ferita alla testa siano delle percosse subite, ma dopo dice che ha quella ferita perché caduto.

 Il governo ha nominato martedì 2 dicembre, proposto dal ministro della Giustizia Orlando, il nuovo direttore del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria: Santi Consolo. L’incarico del precedente direttore, Giovanni Tamburino, era scaduto  la scorsa primavera. Il ministro dell’Interno Alfano (ex ministro della Giustizia) ha annunciato un nuovo piano carceri. Ha inoltre ricordato che quando era ministro della Giustizia lanciò il piano carceri ed ha aggiunto: “La mia idea è che di fronte al sovraffollamento carcerario non si risponda mandando i delinquenti in strada ma costruendo nuove carceri”. Recentemente il ministro Orlando ha invece dichiarato che la nuova legge sulle pene alternative ha portato risultati interessanti e che stiamo ormai risolvendo la questione delle condizioni disumane ed illegali delle carceri italiane.

Delle condizioni carcerarie si è occupata il 30 novembre scorso il programma televisivo Report, condotto da Milena Gabanelli. La giornalista è riuscita a trattare il tema delle condizioni carcerarie e delle violazioni delle normative europee, anche per ciò che riguarda l’ecologia (depurazione delle acque nelle varie regioni italiane), senza menzionare neppure alla lontana i Radicali, che di tali questioni si occupano 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Milena Gabanelli è ottima giornalista, ma di un tipo di giornalismo inammissibile in una rete pubblica. Report, infatti, prevede sempre una tesi preconfezionata e riduce al silenzio la controparte. Così è stato anche questa volta: proponendo i lavori forzati per i detenuti non è stato possibile mettere a confronto la tesi proposta dalla Gabanelli con una voce alternativa.

 Massimo Messina

4 comments on “Carceri: Stato italiano fuori legge La condizione delle carceri italiane, la classe politica ed i media
  1. Lo stato italiano è fuorilegge? Allora dovrebbero incarcerarlo! Comunque secondo me Provenzano è stato bastonato per farlo rincoglionire così non può più confessare niente, faranno fare la stessa fine a Riina secondo me!

  2. Per chi? Per lo Stato o per i detenuti? Se per lo Stato sarei in linea di principio d’accordo, ma attraverso un processo di estinzione dello stesso che permetta di aumentare e non diminuire paradossalmente le libertà individuali.

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